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CRONOSCALATA

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Indice dell’articolo:

CHE COSA E’

Non esiste una definizione univoca dell’allenamento cronoscalata, si possono trovare però tre elementi comuni che la distinguono da altri allenamenti di corsa:

  • Salita continua e costante
  • Distanza variabile che parte da un minimo di 3-4 km
  • Singola ripetuta

Tali elementi sono indispensabili in quanto se mancasse il primo potremmo fare riferimento non ad una cronoscalata vera e propria ma ad un allenamento collinare, il secondo e il terzo elemento sono invece necessari per differenziarla da un tipico allenamento di ripetute in salita ad esempio.

Quindi appurato il fatto che per cronoscalata intendiamo un allenamento costituito da tali elementi ma al tempo stesso molto variabile (o personalizzabile) vediamo a chi può tornare utile.

SOGGETTI INTERESSATI

Un allenamento del genere, modulando adeguatamente la distanza da compiere e inserendolo in un contesto di programmazione adeguato risulterà utile ad una vasta moltitudine di soggetti, da un’ottocentista a un maratoneta fino ovviamente al trail runners.

QUANDO INSERIRLA

Un allenamento del genere può essere inserito durante il periodo invernale anche non troppo lontano da gare importanti, infatti l’impegno “estremizza” un lavoro di potenza aerobica, la frequenza cardiaca media a fine allenamento si attesterà quasi al 100% della soglia anaerobica

COSA VA AD ALLENARE

Gli obbiettivi fisiologici della cronoscalata possono essere assimilabili a quelli del medio veloce, con particolare riferimento all’aumento della capacità aerobica del soggetto, ossia la capacità di prolungare uno sforzo di tipo aerobico.

La cronoscalata non è un allenamento che va a stimolare direttamente la forza muscolare del soggetto, infatti al contrario di quello che si possa pensare la corsa in salita non va eseguita con la finalità di incrementare la “forza” dell’atleta, per fare ciò esistono metodologie di allenamento più opportune ed efficaci, al contrario una delle finalità principali di tale allenamento è quella di “economicizzare” il gesto tecnico, in altri termini rendere la corsa meno dispendiosa e più efficace.

Gestione delle energie e allenamento mentale:

Per correre in salita è molto importante saper gestire le proprie energie basandosi esclusivamente sulla percezione del proprio corpo, e questo aiuta a dosare la velocità di corsa, in rapporto alla distanza: una qualità che risulta molto importante in gara. Inoltre lo sforzo percepito è molto alto perché in salita anche se si rallenta la fatica non diminuisce ne consegue che la cronoscalata è un ottimo mezzo per allenare la mente a resistere a livelli di fatica molto alti

CARATTERISTICHE DELL’ALLENAMENTO

  • Lunghezza: dai 4 agli 8 km
  • Pendenza media: dal 3 al 5%, pendenze superiori potrebbe “sconvolgere” troppo il lato tecnico 
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